Golfo dei Poeti: tra Portovenere, Tellaro e i sentieri del Muzzerone

Il Golfo dei Poeti è un mare quieto, racchiuso tra due promontori, dove la luce del tramonto si distende sull’acqua per ore. Lo chiamarono così non solo perché Byron, Shelley, Lawrence vi soggiornarono, ma perché ha un’atmosfera che continua, ancora oggi, a invitare alla lentezza. La parte più conosciuta è quella di Portovenere, ma anche qui esistono modi per uscire dal flusso turistico principale.

Il primo è il Sentiero Verde Azzurro, che da Portovenere sale verso il Muzzerone, terrazza calcarea a picco sul mare nota tra gli arrampicatori di mezza Europa. Sei chilometri di camminata media, esposta al sole, che attraversa la macchia mediterranea e regala scorci continui sul golfo, sulle isole Palmaria e Tino, e nei giorni più limpidi sulle Apuane. Le calette sotto il Muzzerone sono accessibili solo via terra o dal mare, e restano selvagge anche nei mesi più affollati.

A Portovenere, vicino all’imbarco per le isole, il B&B Le Stelle di Anna Massa è una piccola scoperta: tre camere ricavate in un palazzo del centro storico, travi a vista, colazione servita su un terrazzino con vista sulla chiesa di San Pietro. Il rapporto è quello di una casa privata più che di una struttura ricettiva, e in bassa stagione è una delle migliori opzioni per dormire nel borgo.

L’altro tesoro del Golfo è Tellaro, piccolo borgo di pescatori che si specchia sul mare a pochi chilometri da Lerici. La chiesa di San Giorgio è costruita su uno scoglio a strapiombo sull’acqua, le stradine sono troppo strette per le auto, le case colorate sembrano sospese. La leggenda vuole che un polpo, una notte di tempesta, abbia salvato il paese suonando le campane contro i pirati saraceni. È una di quelle storie che a Tellaro raccontano ancora seriamente, e che dopo cena, davanti a un bicchiere di Vermentino, sembrano persino plausibili.

Il Ristorante La Lampara della famiglia Sommovigo è il punto di riferimento del paese: tavoli direttamente sugli scogli in estate, cucina ligure di mare con il tegame di acciughe alla povera, la mes-ciua, il pesce del giorno alla griglia. La carta dei vini è ben costruita sui bianchi del Golfo, con una buona selezione di Vermentino e Albarola.

Il Golfo dei Poeti continua a meritare il suo nome. Per chi sa fermarsi qualche giorno e camminare un po’, tra Portovenere e Tellaro c’è un’altra Liguria del mare: silenziosa, profumata di rosmarino, antichissima.