Finale Ligure è una di quelle località di mare che molti credono di conoscere ma che invece nasconde, dietro la spiaggia e gli stabilimenti, un entroterra geologicamente unico al mondo. La pietra del Finalese, calcare rosato di origine miocenica, ha creato qui un paesaggio fatto di pareti verticali, altipiani carsici e grotte, oggi celebre tra gli arrampicatori di tutta Europa ma da sempre vissuto anche dai semplici escursionisti.
Il miglior modo per entrarci dentro è il Sentiero delle Cinque Torri, un itinerario di nove chilometri che collega cinque torri di avvistamento medievali sui rilievi sopra Finalborgo. Si cammina tra erica, ginepri, lecci, su un fondo di pietra rosata che riflette il sole. Le viste sono spettacolari: la riviera giù in basso, l’arco delle Alpi Marittime, in giornate limpide anche la Corsica. Il percorso è di media difficoltà, con quattro ore di camminata effettiva e qualche tratto esposto.
A fare da base perfetta c’è Finalborgo, il centro storico medievale racchiuso da mura quattrocentesche. Una rete di vicoli stretti, piazze raccolte, botteghe artigiane, fa di Finalborgo uno dei centri storici meglio conservati della Liguria. Per il pranzo o la cena, la trattoria Ai Quattro Canti in Piazza San Biagio è una scoperta: due fratelli, Stefano e Pietro, cucinano la Liguria di terra con uno stile asciutto e generoso. Corzetti al pesto, capponada, coniglio alla finalese, con una carta dei vini ben costruita sui produttori della Riviera di Ponente.
Chi vuole approfondire il tema dell’olivicoltura può fare una sosta al Museo dell’Olivo di Loano, in un antico frantoio restaurato che conserva macine in pietra e attrezzi originali, ora aperto solo nei weekend. Per gli appassionati di vino, la Cantina del Pigato della famiglia Veziano è un’altra tappa obbligata: vigneti terrazzati sulle colline, visite guidate con degustazione di tre etichette accompagnate da focaccia.
Finale è una delle poche località della Liguria che riesce a essere insieme paese di mare e paese di montagna. Si può fare un bagno alla baia dei Saraceni al mattino e camminare sui crinali al pomeriggio. Si può dormire in un B&B del borgo medievale e cenare con il pesce. Una versatilità che ne fa una destinazione ideale per chi vuole un assaggio completo della Riviera di Ponente, senza dover scegliere fra costa ed entroterra.